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PIANO URBANISTICO COMUNALE

Ri-generiAMO Pomigliano

lunedì 18 marzo 2024

INDIRIZZI PROGRAMMATICI DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE-COMPONENTE OPERATIVA DELLA CITTÀ DI POMIGLIANO D'ARCO

 

Con delibera della Giunta Comunale n.5 del 11/01/2024, ad oggetto “Piano Urbanistico Comunale (PUC) Programmatico di cui alla l.r. 16/2004 ed al Regolamento Regionale n.5/2011 – Indirizzi Programmatici e nomina progettista”, sono stati forniti gli Indirizzi al progettista incaricato della componente operativa del PUC, affinché, attraverso il recepimento delle disposizioni programmatiche nel Piano che, in coerenza e in attuazione del PSC vigente, tenderà a definire gli interventi di trasformazione fisica e funzionale del territorio in archi temporali limitati, “correlati alla programmazione finanziaria dei bilanci annuali e pluriennali delle amministrazioni interessate” (art.5 l.r. 16/2004).

 

La formazione del Piano Urbanistico Comunale, nella sua Componente Operativa, sarà dunque ispirata dai seguenti indirizzi programmatici:

-  le trasformazioni del territorio debbono essere attuate prioritariamente attraverso interventi di rigenerazione urbana, nel rispetto dei criteri minimi ambientali (CAM);

-   sul territorio promozione degli interventi di riqualificazione, recupero e manutenzione del patrimonio

      edilizio esistente ed il riutilizzo degli immobili pubblici in disuso;

-     reperimento di ulteriori parchi urbani ed aree di parcheggio pubblico;

-     promozione di interventi di efficientamento energetico e utilizzo di fonti rinnovabili tendenti alla

       riduzione dei consumi energetici ed all’abbattimento dei gas serra e delle isole di calore;

-     delocalizzazione delle attività produttive insalubri o rumorose dai centri abitati;

-     interventi volti ad attuare una mobilità efficiente, interconnessa, accessibile e sostenibile;

 l’incentivazione della mobilità con mezzi di trasporto ecologici, personali e collettivi, con l’ubicazione sul territorio di “bike sharing” per consentire l’interscambio diretto con i mezzi pubblici e di raggiungere i luoghi dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare;

-     riqualificazione delle aree a ridosso delle infrastrutture presenti;

-     la previsione che le strade di quartiere saranno adeguate per i pedoni e i ciclisti come “zone Trenta”, cioè strade con limite di velocità a 30 km/ora e con precedenza per pedoni e biciclette;

-    formazione di una rete di percorsi pedonali e ciclabili con la quale i cittadini potranno raggiungere gli edifici atti a soddisfare beni e servizi di prima necessità (commercio, sport, scuola, circoli culturali ecc.);

-    realizzazione di un equilibrato rapporto tra spazi privati e pubblici promuovendo lo sviluppo e le   attrattività delle zone periferiche;

-   promozione di un nuovo modello di edifici per abitazioni, incentivando la formazione di ampi   terrazzi e spazi collettivi comuni (spazi lavanderia, isole ecologiche di quartiere, parchi privati con   annesse strutture sportive condominiali, sale per smart working);

-     consumo di ulteriore suolo agricolo solo in casi eccezionali,

-     tutela delle aree ancora libere e destinate alle attività agricole di pregio nonché l’integrazione con

      spazi commerciali destinati alla vendita dei prodotti agricoli a km 0;

-  promozione del recupero degli immobili dismessi, in disuso o sottoutilizzati, finalizzato alla realizzazione di complessi multifunzionali, residenziali, commerciali, con quota parte destinata ad edilizia residenziale sociale;

-   incentivazione di forme di partenariato pubblico-privato tese a soddisfare, a fronte di premialità fiscali e urbanistiche, le esigenze abitative delle fasce medie (giovani coppie, anziani, famiglie  monoparentali...) e delle fasce svantaggiate con progetti di housing sociale, cohousing, affitti con riscatto a prezzo calmierato;

-  promozione della città policentrica, organizzata per quartieri autosufficienti, dotata di servizi equamente distribuiti e rispondenti alle reali esigenze della popolazione.

 

La volontà di questa Amministrazione è quindi quella di portare a compimento i contenuti del Piano Urbanistico Comunale definendo e approvando la componente “programmatica” del PUC che riguarda la specificazione degli interventi di riqualificazione e di nuova edificazione con riferimento:

-    alle destinazioni d’uso e agli indici edilizi;

-    alle modalità degli interventi di trasformazione e conservazione dell’assetto urbanistico;

-    alla determinazione delle opere di urbanizzazione da realizzare o recuperare, nonché degli interventi   di reintegrazione territoriale e paesaggistica.

 

Tuttavia gli strumenti urbanistici devono sapersi adeguare alle trasformazioni della Città ed è proprio per questo che è iniziato un nuovo percorso partecipativo con la Conferenza di Pianificazione del 15 febbraio 2024 che si è aperta nella Sala Consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco, alla presenza del Sindaco, dell’Assessore ai Lavori Pubblici ed Urbanistica, del Progettista e del co-Progettista, unitamente all’Ufficio di Piano comunale: il percorso partecipativo porterà ad un Piano Urbanistico Comunale, tra Componente Strutturale e Componente Operativa, che risponderà alle mutate necessità urbanistiche dell intero territorio.

Con il questionario “ri-generiAMO Pomigliano insieme”, (che è stato reso compilabile oltre che nella versione cartacea anche nella versione online attraverso il seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfjGbk5cQ5wO0M4Vaet7QBoItu1hXysufkJG57VTx4PFaAimQ/viewform?vc=0&c=0&w=1&flr=0) promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito del percorso di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza per il completamento del Piano Urbanistico Comunale (PUC), si ha l’obiettivo di raccogliere proposte e contributi finalizzati all’individuazione delle principali strategie che dovranno disciplinare ed orientare le priorità degli interventi di riqualificazione e di nuova edificazione su temi quali la rigenerazione urbana e riqualificazione dell’esistente, il contrasto ai cambiamenti climatici, la gestione dello spazio pubblico, gli investimenti sul territorio, e nello stesso tempo di comprendere come i cittadini valutino gli ambiti in cui abitano, dal punto di vista dei servizi di prossimità, degli spazi comuni, della qualità urbana e dell’abitare, ma anche come considerino i temi della mobilità, dell’ambiente, del paesaggio e dell’agricoltura.

Gli esiti dell’indagine saranno utili nei prossimi giorni per integrare le politiche di pianificazione urbanistica dell’Amministrazione comunale e fornire indirizzi per definire i futuri progetti, connettendo le linee strategiche con i bisogni quotidiani e le idee di chi abita e vive Pomigliano.

Nei prossimi mesi, come già anticipato ed illustrato nella Conferenza di Pianificazione sul Piano Operativo Comunale del PUC, si proseguirà con l’ascolto di tutte le parti interessate e della società civile nel suo insieme, portatori di interesse sociale ed economico, abitanti e utenti della città, associazioni e corpi intermedi, enti pubblici ed esperti. Questa fase sarà fondamentale per aiutarci a costruire gli strumenti urbanistici del futuro della Città di Pomigliano d’Arco.


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